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"dal convegno dell'auto mutuo aiuto" laura re; gruppo punto luce A.M.A.Belluno
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Cari compagni del gruppo ama luce vi scrivo da Brescia dove da tre giorni sto partecipando al convegno nazionale dell’ ama che ,stando le giuste informazioni , si tiene ogni due anni qui in Italia. Prossimamente , quindi nel 2012 probabilmente a Verona. Quello che ho potuto ancora constatare come facilitatrice del gruppo è che sempre voi aiutate me a crescere e che il nostro lavoro di trasformazione ,sicuramente non è dei più facili , aggiungo peraltro che siamo l’unico gruppo a livello italiano che tratta il problema della violenza visto con l’ottica dell’adulto, eterogeneo , cioè rivolto ad entrambi i sessi , senza discriminazione di sesso. Come facilitatrice spesso mi ritrovo nei vostri blocchi e nel vostro vissuto, sento lacrime di comprensione scendere e quello che rispondo è che le ascolto come un momento di grande crescita che solo voi potete donarmi. D’altronde come avrete ben constato io, come ogni vero gruppo ama , non ho risposte preconfezionata da offrirmi, sono una parte attiva del gruppo,ascolto e cerco nel mio piccolo di offrire ciò che nella mia vita mi ha toccato maggiormente. Come ben sapete non sono un terapeuta che possa aiutarvi a trovare la vostra dimensione e , spesso sento i vostri stessi sensi emozionali. Alla fine il risultato dell’equazione razionale è che voi ancora una volta contribuite alla mia crescita. Quello che desidero di più è che ognuno di voi , come essere completamente libero ed autonomo acquisisca da sé le competenze, non specifiche e razionali ma dettate dal cuore di condividere questi momenti con gli altri che , sebbene ancora non sono visibili al gruppo, sicuramente esistono laddove una società ancora e purtroppo condanna la vittima e non l’abusante. Volevo donare al gruppo la mia esperienza e il gruppo ha donato a me : capacità di autocritica, ma a volte anche paura, impotenza, gioia , partecipazione e voglia di crescita personale. Come oggi sto sperimentando tutto questo è energia che da negativa io trasformo in positività ! le vostre reazioni normali sicuramente mi fanno capire laddove arriva la sofferenza che poi accomuna la mia, me la fanno sentire più viva,e mi permettono di aprirmi. Cosa porto a casa da questa meravigliosa esperienza ? Che laddove arriva il cuore, la sincerità, la libertà e la condivisione non sussiste nessuna diversità tra le persone seppur con problemi e vissuti diversi ( Trento definisce l’ama come un mare di pesci diversi). Ancora una volta ho potuto donare alla mia vita un momento di confronto, di crescita ed ho imparato che mai posso dirmi arrivata ma sempre in movimento e trasformazione. ho trovato persone che con le loro esperienze hanno arricchito la mia, persone con tante emozioni da esprimere e da trasmettere, persone con il forte desiderio di condivisione e umanità, senza tante teorie , ma con un dono semplice ma a tutt’oggi forse il più difficile : l’amore, la forza dell’ascolto e del dialogo attivo. Come facilitatrice sono alla pari di voi e con voi, ribadisco che non ho una bacchetta magica per risolvere i problemi, e non ho risposte preconfezionate : le vorrei trovare con voi. Desidererei che insieme, come deve essere la forza di un gruppo ama troviamo le risposte laddove ve ne siano, che insieme ci sosteniamo e cresciamo, che un l’altro ci sosteniamo nei momenti difficili e gioiamo quando vinciamo le nostre piccole battaglie nel quotidiano. Insieme , uniti come diversi pesci nello stesso mare, troviamo obiettivi comuni per avanzare, per staccare quella famosa spina che con sofferenza ci lega al nostro passato vissuto, insieme cerchiamo di ascoltarci ed esprimere le nostre emozioni, le nostre proposte senza paura e che ognuno si possa sentire libero lasciando da parte qualsiasi giudizio sull’altro . per far questo bisogna credere che ne abbiamo tutte e tutti le capacità, che non c’è chi è più bravo , più saggio , più giusto o più sbagliato. Ricordiamoci che possiamo trasformare la rabbia distruttiva in rabbia costruttiva, di essere sinceri e ascoltare le nostre emozioni cercando di sforzarci di renderle partecipi all’interno del gruppo, sentiamoci liberi di andarcene condividendo però questo momento anche con le altre persone luce…ognuno di noi ha il diritto di essere ascoltato ed è necessario sforzarci di accettare le diversità pur condividendo lo stesso problema. Dare il tempo e lo spazio chiedendosi perché l’altro si comporta così e se c’è un problema non diamo risposte e soluzioni. Con calma attraverso l’ascolto attivo chiediamo insieme come facciamo a risolvere questo problema ? mettiamo in incubazione le risposte, esploriamo e progettiamo insieme. grazie |

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